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  • Meteo

07-09-2016, 09:57

Raffiche di caduta, non tromba d'aria

Si tratta di due fenomeni ben diversi: è necessario distiguerli

Alcune brevi precisazioni: non si tratta di minuzie lessicali, ma di questioni sostanziali.

L’evento che nel pomeriggio di martedì 6 ha colpito la parte orientale della provincia di Reggio Emilia non è in alcun modo classificabile come tromba d’aria.

Si tratta invece di raffiche di caduta (downburst), ossia venti anche violenti in uscita (o, appunto, in caduta) dalla struttura temporalesca. Tali raffiche possono produrre danni anche ingenti e su aree estese; al contrario, un'eventuale tromba d’aria, che – specifichiamo – ruota su stessa, dunque su un asse verticale, causa danni lungo un corridoio ben definito.

Ancora: il termine “tromba d’aria”, senz’altro abusato, è sinonimo di “tornado”: i due nomi identificano uno stesso fenomeno, fortunatamente raro in Italia.

Un esempio di tromba d’aria sulla nostra provincia risale al 31 marzo 2010, data alla quale peraltro si riferiscono diverse immagini che circolano in rete, spacciate come relative al 6 settembre 2016.

Di seguito un confronto: a sinistra un'immagine del temporale del 6 settembre '16 con raffiche di caduta (click sull'immagine per visualizzare il video), a destra la tromba d'aria di 6 anni fa.

 
6 settembre 2016: VIDEO in timelapse dalla webcam di Borzano: umidità, goccie sospese e polvere rendono visibile l'arrivo delle raffiche di caduta

31 marzo 2010: tromba d'aria (tornado) fra Cadelbosco di Sopra e Bagnolo in piano


Autore: Redazione REM
 


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