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  • Clima

20-09-2018, 17:18

Estate 2018: la più calda di sempre in Europa e la 5ª più calda sul territorio italiano

L’estate meteorologica 2018 (1 Giugno – 31 Agosto) è giunta al termine ed è tempo di bilanci.

I dati dell'Istituto di Scienze dell'Atmosfera e del Clima (ISAC-CNR), purtroppo, confermano il trend degli ultimi anni con un’estate che si classifica al 5 posto tra le più calde di tutta la serie storica.Con un’anomalia estiva di +1.74° sulla media climatologica del trentennio 1971-2000, l’Estate 2018 ha fatto registrare temperature superiori alla media su tutto il territorio Italiano, seppure con marcate differenze tra Nord e Sud Italia.


La mappa a lato, elaborata dal CNR, mostra un’anomalia positiva di temperatura su tutto lo stivale, ma i valori più elevati si sono registrati al Nord. Il Sud Italia, diversamente, ha risentito dell’influsso di correnti più fresche dall’Est Europa che hanno avuto un effetto mitigante facendo registrare anomalie più contenute, addirittura quasi nella norma tra la Calabria Meridionale e la Sicilia Orientale (quadrati bianchi). 

 



Le differenze sono ancora più marcate dal punto di vista delle precipitazioni: dopo un inizio di giugno piuttosto instabile per tutta la nazione, il Sud, sempre grazie alla circolazione instabile proveniente dall’Est Europa, ha passato un’estate instabile con frequente sviluppo di temporali che hanno fatto registrare abbondanti anomalie positive di precipitazione (quadrati blu e viola). Al Nord, maggiormente protetto dall’azione dell’anticiclone in azione sull’Europa Centro-Settentrionale, le precipitazioni sono state in prevalenza inferiori alla media. L’Emilia Romagna, grazie ad una frequente attività temporalesca nei mesi di Giugno e Luglio, ha comunque goduto di precipitazioni nelle media o leggermente inferiori, ma distribuite in modo irregolare. Nel complesso l’estate italiana è stata del 56% più piovosa della norma.

Allargando lo sguardo su scala Europea troviamo ulteriori conferme di quanto scritto sopra. La mappa a lato, che mostra le anomalie di geopotenziale a 500hPa riguardanti il trimestre estivo, evidenzia come l’Europa Centro-Settentrionale sia stata sede di una robusta struttura anticiclonica portatrice di tempo stabile e temperature superiori alle medie climatiche.

Sul Mediterraneo, invece, dove i colori sono bianchi\azzurri, si sono registrate complessivamente anomalie debolmente negative, ossia è stata un’area soggetta ad aree depressionarie che hanno alimentato la circolazione di correnti più fresche dall’Est Europa di cui abbiamo parlato sopra. Da questa circolazione atmosferica deriva quello che è successo durante l’estate, che in Italia è stata la 5° più calda grazie all’instabilità avuta al Sud, ma che in Europaè stata la più calda di sempre con temperature e siccità record specialmente tra Gran Bretagna, Paesi Bassi e Scandinavia; lo dimostrano i +32° senza precedenti registrati addirittura oltre il Circolo Polare Artico.  Secondo i dati dell’ente americano NOAA l’estate europea con un’anomalia di +2,16° è stata la più calda dal 1910 superando di +0,26° la storica estate del 2003

Chiudendo il cerchio e tornando al nostro territorio, l’estate reggiana è stata inevitabilmente più calda delle medie climatiche, quasi impossibile ottenere risultati diversi di questi tempi, ma se volgiamo paragonarla agli ultimi anni è stata un’estate senza troppi eccessi. L’immagine seguente, ottenuta dai dati raccolti dalla nostra stazione di Reggio Emilia (Liceo Aldo Moro), confrontati con il dadaset di Arpa Emilia Romagna relativo al trentennio 1960-90, ci permette di riassumere i caratteri principali dell’estate 2018 sul territorio reggiano.

Partendo da giugno, che secondo le sensazioni di molti è stato un mese poco estivo, si evince in realtà un’abbondante anomalia positiva di +2.3°. Dal punto di vista delle precipitazioni, invece, è stato un mese effettivamente instabile con diverse giornate temporalesche e un abbondante accumulo di 123,7mm contro i 55,5mm della media climatologica.

Durante il mese di luglio il robusto anticiclone che ha interessato l’Europa Centro-Settentrionale ha iniziato a farsi più forte anche sul Nord Italia, concedendo comunque qualche infiltrazione instabile che ha portato a frequenti fenomeni temporaleschi localizzati, con qualche località sotto e altre sopra media pluviometrica. Nel complesso, quindi, un luglio più caldo della norma con un’anomalia di +2.1° e ,considerando l’intero territorio reggiano, con precipitazioni nella media o leggermente al di sotto, nonostante prendendo come riferimento la sola città di Reggio Emilia si evinca un deficit di piogge del 37%.

Agosto ha segnato il cambio di passo conclusivo con un mese che ricordiamo tutti essere stato caldo e assolutamente poco piovoso. La temperatura media dell’ultimo mese estivo ha mantenuto l’esorbitante valore di +26°, con notti spesso caldissime e temperature minime quasi sempre oltre i 20°, il tutto con un’anomalia sulla media 1960-90 di ben +2.9°e soli 16,5mm di pioggia caduti.

Prendendo in considerazione l’interno trimestre estivo su tutto il territorio reggiano è stata un’estate molto calda nonostante un avvio di giugno e luglio spesso instabili e con precipitazioni temporalesche localizzate, ma complessivamente nella media


Autore: Elia Lombardi
 
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