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29-10-2012, 22:57

La neve di ottobre

Breve resoconto del precoce assaggio invernale, con un occhio al prossimo futuro

Quella che ieri, domenica, ha interessato l’alto Appennino e, dalla serata, le quote medie delle nostre montagne, è stata senz’altro una nevicata precoce, ancor più improvvisa se si considera la situazione meteorologica delle settimane passate. L’intero nord Italia, infatti, era reduce da un’”ottobrata” che ha regalato tepori decisamente tardo estivi, i cui effetti non sono mancati sulla nostra provincia.

Fino a sabato 27 il crinale si presentava spoglio fin sulle sue cime più alte, ravvivando anche visivamente il ricordo della forte anomalia termica positiva che ci ha interessato dopo la metà del mese (la nostra stazione di Cerreto Laghi il 21 ottobre ha registrato una massima di +21.3°C, valore che le tabelle climatologiche assegnano piuttosto a luglio!). Tale scenario è stato stravolto dall’avvento, da noi anticipato lunedì,  in Pianura Padana di aria d’estrazione polare-marittima, con conseguente ciclogenesi sul Golfo Ligure e richiamo di freddi venti nord-orientali. 

 

Lunedì 29 ottobre, ore 01 (modello previsionale GFS): dalle isoterme alla quota di riferimento di 1500m circa, si nota l'aria fredda in entrata nella Pianura Padana attraverso la valle del Rodano e la porta della bora. 

La neve è dunque caduta dalla mattina di domenica sull’alto Appennino, con accumuli superiori ai 20cm in alta quota; 16 i centimetri caduti a Ligonchio (ARPA), di cui 10 nella seconda parte di domenica e 6 nella notte su lunedì.

Cerreto Laghi, lunedì 29 ottobre, ore 11.37: il sole illumina il paesaggio dopo la nevicata, nello scatto della nostra webcam.
 

Più modesto lo spessore della neve su Castelnovo ne’ Monti, con 4cm tuttavia sufficienti a garantire un paesaggio invernale (cf. ultima TopFoto). I fiocchi si sono spinti fino a 400m, con tracce al suolo a partire dai 500m, come preventivamente indicato dal nostro modello previsionale, quindi confermato dalla nostra webcam di San Giovanni di Querciola, dove si sono misurati 0.25cm (tracce):

San Giovanni di Querciola, lunedì 29 ottore, ore 8.40: il limite dell'accumulo si è fermato a 500m circa.

La temperatura, scesa a cavallo degli 0°C nei suoi valori minimi (-2.6°C a Cerreto), è risalita nel corso giorno. Nei prossimi giorni continuerà la sua graduale ascesa anche in quota, così che la nuova perturbazione in arrivo per mercoledì, nonostante il carico di piogge anche abbondanti, porterà neve fresca solo sulle cime più alte dell’Appennino.

Per gli ultimi dettagli il rimando è alle nostre previsioni: http://www.reggioemiliameteo.it/previsioni-3-giorni.php .


Autore: Alessandro Occhipinti
 


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