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04-05-2013, 15:44

Fenomeni estremi tra reggiano e bolognese

Cronaca di un evento di rara portata. Nei prossimi giorni una nuova fase di maltempo.

Venerdì 3 Maggio, giornata di calma apparente. Splende il sole sulla nostra regione sin dalle prime ore del giorno; le previsioni erano concordi nell’indicare diffusa instabilità pomeridiana, con possibili temporali; ma subito dopo pranzo cominciamo ad assistere a fenomeni ben più forti e potenti.

Tra le 14.30 e le 16.00 si scatena un violento temporale, con l’insorgenza delle prime celle temporalesche proprio sulla pedemontana reggiana, le quali si intensificano successivamente sul settore più orientale della provincia, in particolare sulla zona di Rubiera, primo comune colpito dalla grandine, durante la marcia dei fenomeni verso Nord-Est.

Di seguito tre immagini dal radar dell' ARPA Veneto, testimonianza della nascita del temporale.

ore 14.40: nascita della cella temporalesca tra Arceto e Salvaterra ore 15.10: precipitazioni in intensificazione all'altezza della via Emilia ore 15.20: momento di massima intensità su Rubiera e pedemontana orientale

Nei minuti successivi le celle temporalesche si propagano alla pianura modenese, ove si contano i danni maggiori causati da raffiche di vento, rovesci e grandine di dimensioni notevoli.

ore 16.00: immagine satellitare, la sommità della nube temporalesca in espansione sulla bassa modenese ore 16.00: radar Protezione Civile, intense precipitazioni tra confine provinciale orientale e bassa modenese. Violentissime grandinate tra Modena, Carpi e Campogalliano (Facebook, utente Chia Chiaretta da Marzaglia)

Il fenomeno, davvero significativo e raro per le nostre latitudini, è il tornado che ne è scaturito e che ha interessato la zona tra Castelfranco Emilia (MO) e la bassa pianura bolognese.

Una delle tante immagini del pauroso tornado (fonte 3BMeteo) ore 16.30: forti precipitazioni in prossimità del tornado 

L’immagine satellitare delle ore 18.00 mostra come le nubi temporalesche, in moto da Sud-Ovest verso Nord-Est, abbiano successivamente interessato anche il Veneto.


Ore 18.00: la supercella ora interessa il Veneto, sia pure in forma più attenuata


Altro aspetto importante dell'evento è stata l'intensa attività elettrica. L'Emilia centro-orientale, tra le ore 15.00 e le 18.00, è infatti interessata da centinaia di fulmini (fonte dati immagini LaMMA):

fulmini tra le ore 14.00 e le ore 16.00  fulmini tra le ore 16.00 e le ore 18.00


Ed ecco, in conclusione, l'intera sequenza dell'evento, dall'attivazione all'esaurimento delle precipitazioni: VIDEO


Dopo la tregua odierna (sabato), tra domenica 5 e martedì 7 maggio, il maltempo tornerà ad essere il protagonista indiscusso dello scenario meteorologico, con nuove piogge e rovesci diffusi talora intensi, ma per i dettagli vi rimandiamo agli aggiornamenti delle previsioni grafiche.


Autore: Redazione Meteo
 


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