L’orizzonte temporale rimane quello già stabilito, fra la sera di giovedì e la giornata di venerdì; ma quella che si preannunciava come una potente burrasca sembra trasformarsi in un graduale cedimento dell’anticiclone e un lento calo delle temperature.
Allo stato attuale delle previsioni, il cambio di circolazione fra giovedì e venerdì sarà senz’altro apprezzabile, ma in mancanza di fenomeni temporaleschi estesi, in pianura le temperature si riporteranno presto sopra i 30°C, garantendo comunque giorni e notti più gradevoli.
Nello specifico, da martedì correnti più fredde e umide affonderanno verso Sud/Sud-Est, in corrispondenza della Francia; l’anticiclone che ancora interessa l’Italia verrà gradualmente scalfito sul suo margine nord-occidentale.

Venerdì 9 luglio, ore 01.00: la formazione di un minimo secondario fra Francia e nord Italia indebolisce l'anticiclone, costretto a traslare verso Nord-Est (dati ECMWF - rielaborazione ReggioEmiliaMeteo)
Lo sfondamento sulla pianura padana, pur se ridimensionato rispetto alle aspettative iniziali, avverrà come accennavamo fra giovedì e venerdì; già mercoledì avremo un leggero calo delle temperature, i cui effetti potranno tuttavia essere annullati dagli elevati tassi di umidità, che renderanno afosi gli ultimi giorni della fase calda.
I temporali risultano ad oggi più probabili sui settori di pianura, fra giovedì e venerdì; ma, in queste occasioni più che mai, gli aggiornamenti quotidiani si riveleranno indispensabili per capire gli effetti su scala locale.
La tendenza a medio-termine individua un ulteriore lieve calo delle temperature a partire da martedì 13 agosto; avremo comunque modo di analizzarlo nei prossimi interventi.