La lunga serie di giornate miti, con temperature che, soprattutto in quota, risultano ancora di circa 5°C superiori alla media del periodo, sta per essere interrotta da un passaggio perturbato; ma il ‘caldo’ fuori stagione tornerà a segnare anche la prima settimana di novembre.
Procedendo con ordine, dobbiamo registrare il peggioramento del tempo nella giornata di domenica, e, in un secondo momento, di lunedì, quando il libeccio (anche molto forte in Appennino) sarà, insieme ai rovesci di pioggia, il principale sintomo di questa nuova fase. Fenomeni più intensi sul Crinale, che sarà in prima linea durante queste 48 ore: il progressivo calo termico di lunedì permetterà infatti alla neve di cadere sulle cime più alte, generalmente oltre i 1900m circa.

Lunedì 4 novembre, ore 01.00: l'azione delle correnti instabili pilotate dai centri depressionari nord-europei favorisce la nascita di un minimo secondario sul nord Italia (dati ECMWF - rielaborazione ReggioEmiliaMeteo)
La carta mostra una vasta area di maltempo (B), fra domenica e lunedì situata sul centro-nord Europa, articolata in tre distinti centri depressionari, il maggiore dei quali fra Mare del Nord e Scandinavia. Sul nord Italia si formerà, come spesso accade in questi casi, un minimo di bassa pressione secondario, responsabile degli effetti sopra descritti, illustrati nel dettaglio nelle nostre previsioni.
Nondimeno, come anticipato, l’espansione verso Est di un poderoso anticiclone condizionerà la settimana a partire da martedì, quando le nubi tenderanno a dissolversi, i venti a calmarsi e le temperature a salire, pur restando sotto i 10°C nei valori minimi. Mercoledì e giovedì avremo cieli pressoché sereni, con una discreta escursione termica e massime relativamente alte.

Giovedì 7 novembre, ore 01.00: l'espansione del robusto anticiclone porta clima stabile e mite sull'Italia (dati ECMWF - rielaborazione ReggioEmiliaMeteo)
Sotto, un’immagine riferita alla mezzanotte GMT di giovedì. Indica le temperature previste in libera atmosfera, alla quota di circa 1500m: il medio-alto Tirreno sarà l’area di gran lunga più calda dell’intero quadrante, con punte di 20°C (valore di una ondata calda estiva di intensità non trascurabile).

Giovedì 7 novembre, ore 01.00: le isoterme alla quota standard di circa 1500m (dati ECMWF - rielaborazione ReggioEmiliaMeteo)
Da venerdì è atteso un nuovo aumento delle nubi; ma per i dettagli, anche in vista di scenari assai interessanti per il 10/12 novembre, vi rimandiamo alla nostra tendenza.