Dopo un mese caratterizzato da flussi sud-occidentali e temperature quasi costantemente oltre la media del periodo, siamo ormai giunti ad un punto di svolta.
Nelle prossime due settimane l’alta pressione delle Azzorre, in più riprese, tenderà ad espandersi verso le latitudini più settentrionali aprendo la porta alla discesa di fredde correnti polari.
Un primo assaggio di quello che ci aspetta lo avremo giù tra la sera di domenica 10 e lunedì 11, quando aria artica marittima irromperà nel bacino del Mediterraneo attivando una minimo sul Nord Italia, in rapido spostamento verso meridione (dove, dal punto di vista pluviometrico, si registreranno gli effetti maggiori).
Venti in rotazione e rinforzo dai quadranti settentrionali, temperature in sensibile diminuzione e possibili precipitazioni, con quota neve in calo sin verso i 1300 m a fine eventi.

lunedì 11 novembre, ore 01.00: aria artica marittima irrompe nel bacino del Mediterraneo dove attiva ed alimenta una depressione dalle caratteristiche invernali.
Nei giorni seguenti una rimonta anticiclonica sull’Europa centro-occidentale produrrà un generale miglioramento in linea con la tradizionale Estate di San Martino, ma la tregua avrà vita breve..
Nel corso di giovedì 14, mentre la nostra provincia sarà ancora illuminata dal sole novembrino, un imponente anticiclone andrà espandendosi dalle Azzorre all’Islanda. Aria artica marittima, in scorrimento lungo il bordo orientale dell’area anticiclonica, muoverà velocemente verso l’arco alpino.
Tra venerdì 15 e sabato 16 l’Italia sarà nuovamente al centro di una depressione dalle caratteristiche prettamente invernali. Vento, nubi, temperature in sensibile calo e possibili fiocchi anche a quote medie.
Ancora una volta il passaggio dovrebbe essere veloce, con precipitazioni più intense e persistenti sull’Italia centro-meridionale.

sabato 16 novembre, ore 01.00: una nuova irruzione di aria fredda riattiva l’area depressionaria sull’Italia. Temperature in sensibile calo e possibile neve a quote medie.
Per spingersi ancora più in là nel tempo (settimana 18-24) risulta necessario avvalersi degli indici climatici.
L’East Atlantic (EA) fortemente negativo (persistere di alte pressioni sull'Atlantico Settentrionale e temperature sotto la media sull'Italia), Scandinavia (SCAND) in possibile passaggio alla fase positiva (nel caso, aumento di pressione sulla Scandinavia e calo della stessa sull'Europa sud-occidentale con precipitazioni più probabili sul Nord Italia) e Arctic Oscillation (AO) verso fase neutra (quindi poco influente) ci indicano la possibilità di nuovi passaggi perturbati e freddi.
Se si concretizzerà la transizione alla fase positiva dello SCAND i fenomeni potranno interessare più direttamente la nostra regione, viceversa sarà ancora il Centro-Sud a ricevere la maggior parte delle precipitazioni.
In sostanza un inizio inverno vivace, con frequenti irruzioni fredde ma forse con poche precipitazioni.

previsione dell’East Etlantic (EA) a 15 giorni, emissione del 9 novembre: deciso e prolungato calo dell’indice, con fase spiccatamente negativa tra il 14 e il 25 novembre -> probabile persistenza di alte pressioni sull’Atlantico Settentrionale e temperature sotto media sull’Europa centro-meridionale.