• Meteo

26-11-2013, 00:22

Prima il freddo, poi le precipitazioni

Dall’irruzione fredda ormai in atto agli scenari per la possibile neve del prossimo fine settimana

Si può dire che l’inverno sia arrivato, senza peraltro molti riguardi: piogge abbondanti in pianura e altrettanta neve sull’alto Appennino.

Come da previsione, questo è stato solo il preludio alla prima vera ondata di freddo della stagione, capace – stimiamo – di far registrare minime al di sotto dello zero anche in pianura, con estremi prossimi ai -10°C alla quota di Cerreto Laghi.

Tuttavia, la ripresa delle temperature a partire da giovedì, apprezzabile prima e soprattutto in quota – l’aria fredda che affluisce in precedenza tende infatti a ristagnare nel catino padano, vanificando in ultima analisi gli effetti dell’aria più mite sulla pianura –,  si rivelerà una breve parentesi prima di un peggioramento che, secondo, le ultime elaborazioni disponibili, potrà portare la prima neve anche in pianura.

Sabato 30 novembre, ore 13.00: la bassa pressione responsabile del maltempo su parte della penisola (dati ECMWF - rielaborazione ReggioEmiliaMeteo)

Questo il quadro europeo: la persistenza di un ampio anticiclone, che si ritirerà parzialmente dal continente, rafforzandosi però ed espandendosi in pieno Oceano Atlantico, favorirà la discesa di aria relativamente fredda dalle regioni settentrionali. La formazione del ‘classico’ minimo sull’alto Tirreno porterà dunque nuove precipitazioni, meno consistenti rispetto a sabato scorso, ma nevose – allo stato attuale – anche sui settori di pianura. È superfluo ribadire che, per ora, certezze non se ne hanno: l’invito è quello di seguire i nostri aggiornamenti per avere maggiori dettagli.

Spingendoci ai primi giorni di dicembre, la tendenza illustra un inizio del mese caratterizzato dal rinforzo delle correnti zonali alle medio-alte latitudini (flusso da Ovest verso Est), che però non dovrebbe avere effetti significativi in area mediterranea. Si prevedono quindi  temperature poco distanti dalle medie e precipitazioni assenti fino alle porte del week end, in attesa di una possibile nuova espansione dell’anticiclone delle Azzorre verso Nord.

Mercoledì 4 dicembre, ore 13.00: si riassorbe gradualmente la goccia fredda nel Mediterraneo (B), mentre si rinforzano le correnti zonali sull'Europa centro-settentrionale (dati ECMWF - rielaborazione ReggioEmiliaMeteo)

Autore: Alessandro Occhipinti
 



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