La primavera, si sa, è la stagione variabile per antonomasia: non devono stupire, dunque, l’alternanza di sole e nubi dei giorni scorsi, né tantomeno i cambiamenti anche repentini cui assisteremo nel prossimo futuro.
Il primo brusco mutamento si registrerà già all’inizio della settimana: al sole mite, se non caldo in pianura, di lunedì, seguirà un sensibile calo delle temperature anche nell’ordine dei 6-8°C nella giornata di martedì, benché senza fenomeni significativi sulla nostra provincia. La discesa di aria artica, infatti, colpirà in pieno l’Europa centro-orientale e i Balcani, e i settori italiani più esposti alle correnti fredde saranno quelli alpini e quelli adriatici.

Mercoledì 16, ore 02.00: aria artica scorre lungo il bordo orientale dell’anticiclone lambendo la nostra penisola. Bassa probabilità di precipitazioni, ma temperature in sensibile calo (dati ECMWF - rielaborazione ReggioEmiliaMeteo)
Fino a giovedì, dunque, avremo temperature più basse, sia nei valori massimi sia in quelli minimi, con passaggi nuvolosi poco significativi.
Nel fine settimana pasquale, tuttavia, al graduale rinforzo dei due anticicloni alle latitudini maggiori (uno sulla Russia, l’altro sulle isole britanniche), si contrapporrà un’ampia circolazione depressionaria, in approfondimento fra il Mediterraneo e i Balcani: se la tendenza riceverà conferme, assisteremo a un graduale peggioramento, con possibilità di precipitazioni sull’Italia e sulla nostra provincia, in un contesto spiccatamente variabile. Specifichiamo comunque che si tratta di una previsione che, come tutte le tendenze a 6-7 giorni, necessita di approfondimenti: motivo per il quale invitiamo a seguire i nostri aggiornamenti quotidiani.

Sabato 19, ore 02.00: area depressionaria in approfondimento tra Italia e Balcani. Graduale peggioramento con possibili precipitazioni, da confermare (dati ECMWF - rielaborazione ReggioEmiliaMeteo)
Spingendoci ancora oltre, possiamo dire che – ad oggi – la fase instabile è prevista proseguire anche all’inizio della nuova settimana, quando il Nord Italia potrà ancora trovarsi in una zona di convergenza tra fresche correnti orientali e più miti ed umidi flussi sud-occidentali. Ciò comporterà nuovamente, se confermato, l’alternanza di schiarite e precipitazioni.

Martedì 22, ore 02.00: fresche correnti orientali interagiscono con più miti ed umidi flussi sud-occidentali determinando spiccata variabilità sul Nord Italia (dati ECMWF - rielaborazione ReggioEmiliaMeteo)