I cieli grigi e le piogge di domenica persistono anche lunedì, con fenomeni più frequenti e abbondanti sull’alto Appennino. Un lieve miglioramento si registrerà martedì e mercoledì, quando una spiccata variabilità permetterà di vedere qualche raggio di sole: medio-alta, comunque, resterà la probabilità di rovesci sull’intera provincia.
Giovedì 1° maggio, mentre il sole tornerà a prevalere sulle nubi, si assisterà a importanti manovre su scala euro-atlantica: primo segnale, non ancora percepibile, di un peggioramento del tempo atteso per il weekend. Un’area di alta pressione, infatti, andrà espandendosi verso le latitudini polari, innescando la discesa di aria artica marittima.

Giovedì 1 maggio, ore 14.00: mentre sul reggiano il sole torna a prevalere sulle nubi, in Atlantico un promontorio anticiclonico inizia ad espandersi verso Nord (dati GFS - rielaborazione ReggioEmiliaMeteo)
Nel fine settimana, all’imponente anticiclone, ormai esteso su gran parte dell’Atlantico settentrionale, si contrapporrà una saccatura proveniente dalla Scandinavia, in approfondimento sulla nostra penisola: il maltempo si concretizzerà con nubi e precipitazioni a più riprese, anche a carattere di rovescio o di temporale, mentre l’abbassamento delle temperature potrà consentire il ritorno delle neve sull’alto Appennino.

Sabato 3 maggio, ore 02.00: aria artica marittima in scorrimento lungo il bordo orientale dell’Anticiclone alimenta un minimo in approfondimento sul Golfo Ligure. Tempo in sensibile peggioramento (dati ECMWF - rielaborazione ReggioEmiliaMeteo)
Il successivo miglioramento non sarà netto e definitivo, ma, al contrario, resterà caratterizzato dall’instabilità pomeridiana e da temperature sotto la media del periodo, soprattutto sui settori appenninici.

Venerdì 9 maggio, ore 02.00: l’assenza di un anticiclone in area mediterranea consente il permanere di condizioni di instabilità (dati ENS GFS - rielaborazione ReggioEmiliaMeteo)
Uno sguardo veloce al futuro rivela che, per ora, non sono previsti anticicloni capaci di riportare sequenze più o meno lunghe di giornate soleggiate. È lecito ipotizzare una residua variabilità, specie sui rilievi, per buona parte della prima decade di maggio. Aggiornamenti quotidiani nelle nostre previsioni.