“Luglio caldissimo”, “caldo e afa da record”: si è molto parlato del clima del mese di luglio appena trascorso, per via del caldo che tutti ancora ricordiamo. Vediamo a tal proposito alcuni dati riferiti alla nostra stazione di Reggio Emilia (lasciando un attimo da parte gli eventuali record), per mostrare due fattori in particolare: in primo luogo, la persistenza – questa sì, non comune – dell’ondata di caldo, che ha concesso solo pochissimi giorni di respiro; in secondo luogo, la lunga serie di minime al di sopra dei 20, quando non dei 22°C, che ha contribuito a rendere più fastidiosa la sopportazione del caldo.

La minima del mese è stata di +18.5°C, la massima assoluta di +37.6°C. Ma a dare la misura del clima è la temperature media mensile: luglio 2015 chiude a Reggio Emilia con una temperatura media di +28.4°C. Si tratta di uno scarto significativo (ben +4.6°C) sulla media del trentennio 1961-1990, cioè sulla media dei 30 mesi di luglio passati. A Novellara, per cui manca una serie di riferimento, la media di luglio 2015 è stata addirittura di +28.8°C.
Veniamo ora a ciò che accadrà nella prima decade di agosto, quando il caldo tornerà prepotentemente a farsi sentire. Su scala europea, si ripropone una struttura barica ormai ben conosciuta: una profonda depressione sull’Atlantico settentrionale (B) e la conseguente espansione dell’anticiclone (A), che convoglierà aria molto calda dal Nord Africa all’Europa.

Fino al prossimo fine settimana, dunque, sulla pianura padana e sulla nostra provincia avremo temperature molto elevate, sia nei valori minimi che in quelli massimi. Una possibile e lenta attenuazione del caldo, da confermare, potrà giungere con l’inizio della seconda settimana di agosto.