Una perturbazione decisamente intensa anche se non eccezionale. Ma il Crinale dell'Appennino, si sa, è un'area meteorologicamente sorprendente.
Ecco dunque che i venti, previsti comunque forti sui rilievi nell'ordine dei 100 km/h, fanno registrare presso il nostro osservatorio del Monte Cusna una raffica massima di rara intensità, molto vicina ai 200 km/h: 191,5, per la precisione, rilevata alle 14.10 di sabato 5 novembre.

La morfologia del crinale nel sito di misura fa sì che il nostro anemometro registri venti turbolenti, di provenienza estremamente variabile, quando le correnti si dispongono da Sud-Ovest, mentre, quando le raffiche provengono dai quadranti orientali, la direzione del vento si segnala per costanza, fino a sembrare "bloccata". La situazione cambia radicalmente spostandosi anche soltanto di pochi metri, a testimonianza dell'unicità e della specificità dei luoghi del crinale.

Il grafico della velocità delle raffiche di vento: stazione meteo M. Cusna
Nel corso di sabato 5 novembre, altre raffiche di rilievo si sono registrate a Camporella di Ramiseto, con 119 km/h, e a Febbio Rescadore, con 105,6 km/h.
E' possibile recuperare e verificare i dati dei singoli osservatori dalle pagine delle singole stazioni meteorogiche: mappa.