La mancata nevicata in pianura di lunedì 12 ha riproposto il tema dell'affidabilità delle previsioni e della loro correttezza. Di seguito alcune nostre considerazioni in merito.
L'errore fa parte della previsione; nella fattispecie, è stato ben evidente, ma occorre fare dei distinguo.
La nostra previsione, come del resto quelle di numerosi altri enti, è risultata errata, ma quello in questione era il massimo risultato ottenibile nelle circostanze contingenti. Il processo di elaborazione della previsione, che, occorre qui ribadire, era e resta un vanto di ReggioEmiliaMeteo, è stato corretto in tutte le sue fasi, senza eccessi arbitrari da parte dei previsori; ad essere sbagliati, a più riprese, e fino a poche ore prima dell'evento, sono stati i dati messi a disposizione dai modelli meteorologici (solitamente ben più performanti), sui quali ReggioEmiliaMeteo può poco o nulla, salvo un'approfondita analisi a posteriori.
La distribuzione delle precipitazioni è stata infatti più orientale e le temperature in quota sono state più alte di quanto preventivato da tutti i modelli fisico-matematici, che ogni giorno, neve o sole che sia, operano con potenze di calcolo a stento immaginabili. Nello specifico, durante buona parte della giornata di lunedì 12 le temperature, alla quota isobarica di 850 hPa (circa 1350 m di quota), sono state più alte di quasi 3° rispetto a quanto indicato dai modelli a disposizione domenica 11, mentre le precipitazioni, fondamentali per portare verso il suolo l’aria più fredda presente in quota, sono state 1/4 di quelle attese (circa 5 mm su Reggio contro i 20 mm previsti). Così, quella che era prevista essere una bella nevicata, si è trasformata in una debole pioggia.
La neve è ormai diventata, nel bene e nel male, una notizia a prescindere: da parte nostra, tuttavia, nella previsione non è stato enfatizzato nulla per il solo gusto di farlo. Sarebbe stato un imprudente boomerang. Continuiamo invece a lavorare per fornire ogni giorno un servizio affidabile.