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24-09-2018, 17:26

Brusco calo termico in arrivo, ma l'autunno vero dovrĂ  aspettare

Le temperature tenderanno a risalire da giovedì; a seguire non si attendono peggioramenti significativi

E’ in corso proprio in queste ore il peggioramento che porterà ad una sensibile diminuzione delle temperature con venti sostenuti dai quadranti nord-orientali. Per le previsioni dettagliate di questi 3 giorni vi rimandiamo al nostro bollettino (QUI), mentre in questo articolo cercheremo di capire l’evoluzione meteo generale dei giorni seguenti. 


Temperature in aumento tra giovedì 27 e sabato 29

Il calo delle temperature si farà sentire specialmente nella giornata di martedì e mercoledì, mentre da giovedì l'anticiclone, che per la verità non ci ha mai abbandonati, riguadagnerà terreno verso la nostra penisola. In questa fase si attende un nuovo aumento delle temperature, più accentuato in quota (+4\5° oltre le media climatica alla quota isobarica di 850hPa, circa 1500m) e più graduale in pianura, dove i valori dovrebbero aumentare di almeno un paio di gradi rispetto a mercoledì.  


Fig.1 - Mappa di geopotenziali e pressione al suolo previsti per giovedì 27 settembre. Dati ECMWF

In Fig. 1 la situazione prevista sull'Europa proprio per giovedì: abbiamo evidenziato in rosso la presenza di un robusto anticiclone di blocco alle correnti umide atlantiche tipiche dell'autunno, che sono costrette a transitare molto a nord sulla Penisola Scandinava. Dopo il breve calo di questi giorni, quindi, ci aspettiamo condizioni di piena stabilità con temperature di nuovo in aumento, anche oltre i valori medi stagionali tra venerdì 28 sabato 29.


Tempo stabile con temperature nelle medie da sabato 29 settembre

Anche nei giorni successivi non si prevedono grossi sconvolgimenti nel quadro sinottico europeo, che sarà ancora una volta dominato dalla presenza di un vasto anticiclone di blocco alle correnti atlantiche. Proprio per questo motivo vi abbiamo detto che l'autunno vero è ancora lontano. Le dinamiche atmosferiche tipiche del periodo autunnale , infatti, prevedono frequenti perturbazioni atlantiche in arrivo da ovest trasportate da una corrente a getto (grossomodo evidenziata in blu, Fig.2) molto più meridionale di quella attuale; al momento ciò non avviene a causa di un getto più settentrionale che scorre in prossimità della Scandinavia impossibilitato a raggiunge l'Europa Meridionale dalla presenza di un robusto anticiclone in Atlantico, come mostra l'immagine seguente relativa a domenica 30 settembre (fig.2).


Fig.2 - Mappa di geopotenziali e pressione al suolo previsti per domenica 30 settembre. Dati ECMWF

Tuttavia, una differenza nelle due mappe (Fig.1 e Fig.2) c'è, ovvero la migrazione dell'Anticiclone dall'Europa Centrale alle Isole Britanniche e poi all'Oceano Atlantico. Questo ritirata verso ovest dell'Anticiclone permetterà una maggiore intrusione di correnti più fresche dall'Est Europa che difficilmente saranno redditizie dal punto di vista delle precipitazioni, ma porteranno nuovamente le temperature in media da sabato 29 in poi. 


Per ora pochi cambiamenti in vista nei primi giorni di ottobre.

Spingendoci fino ai primi giorni di ottobre diventa difficile fare una previsione attendibile a causa della distanza temporale, ma ancora una volta non si vedono grossi cambi di pattern nella circolazione atmosferica europea.  Lo scenario medio del modello meteorologico ECMWF (Fig.3),che abbiamo preso come riferimento, prevede ancora una volta un flusso atlantico (quello delle perturbazioni prettamente autunnali) molto settentrionale. Un'altra costante sembra essere la presenza dell'anticiclone posizionato a ridosso delle isole Britanniche. Quindi, nessuno sconvolgimento atteso nemmeno nei primi giorni di ottobre anche se sembra diventare più marcata la circolazione di aria fresca dell'Est Europa che continuerà a garantirci temperature nella media nonostante un contesto prevalentemente anticiclonico. Un anticiclone che comunque sembra andare verso un fisiologico invecchiamento, ma che per ora non molla la presa salvo, forse, per qualche giornata d'instabilità sparsa nella prima settimana di ottobre. 


Fig.3 - Mappa di geopotenziali e pressione al suolo previsti per mercoledì 3 ottobre. Dati ECMWF

La figura 4 relativa alle temperature alla quota di 850hPa (1500m) previste dai 20 scenari del modello americano GFS, riassume brevemente gli effetti di quanto descritto sopra: temperature sotto media fino al 27 settembre, poi un rapido aumento delle temperature anche di 4\5° superiori alle medie soprattutto in Appennino tra 27 29 e successivamente un finale di settembre ed un inizio di ottobre con temperature nelle medie, ma con poche precipitazioni

 
Fig.4 - Grafico Plume o "spaghetti" del modello GFS. In alto le temperature previste ad 850hPa (1500m), in basso le precipitazioni. Dati GFS


Autore: Elia Lombardi
 



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