La parentesi che ha portato sul nord Italia temperature più gradevoli, facendo peraltro registrare su Reggio Emilia massime inferiori ai 30°C per la prima volta dopo circa 20 giorni, è destinata a chiudersi in modo graduale ma costante.

Dall'analisi sinottica relativa alla giornata odierna, martedì 14, si nota come le perturbazioni (i cui centri sono indicati con L [Low]) interessino latitudini elevate: un primo centro di bassa pressione porta maltempo fra Ucraina, Polonia e area russo-baltica, mentre un secondo sistema perturbato, denomitato Xenja dall'Università di Berlino, porta nubi e piogge su Gran Bretagna e coste atlantiche europee.
Sul Mediterraneo mancano per ora figure bariche influenti; in tal modo viene lasciata aperta la porta alla risalita di un nuovo anticiclone africano, che avanzerà lungo il margine orientale di Xenja, interessando nell'ordine Spagna, Baleari, Francia e nord Italia. La distribuzione delle anomalie di temperatura alla quota standard di 1500m evidenzia il percorso dell'ondata calda:

Per Ferragosto e successivo week end, dunque, tempo stabile con caldo in graduale ma costante aumento. Da sabato e domenica, inoltre, stante la disposizione dell'alta pressione, non sarà impossibile registrare temperature più alte a Reggio Emilia che a Tripoli. Un'ulteriore, curiosa indicazione dell'intensità del caldo in arrivo, riassunto dal quadro d'insieme delle temperature alla quota standard di 1500m:

L'allentamento della morsa del caldo non avverrà, stando alle indicazioni odierne, prima del 23-25 agosto; approfondiremo certamente tempi e modalità di questo passaggio nei prossimi articoli.