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13-06-2025, 17:12

Estesi incendi in Canada e cielo biancastro, eventi connessi?

Il trasporto dei fumi nell'alta troposfera attraverso l'Atlantico, arrivati fino in Europa

Qualche giorno fa, domenica 8 giugno, i più avranno sicuramente notato una variazione piuttosto rapida del cielo, da azzurro fino ad essere particolarmente lattiginoso, con molta foschia, un po' come in questi ultimi giorni. La prima immagine (Fig. 1) della webcam di felina alle ore 15:00 di sabato 7 giugno e domenica 8 mostra bene quest'effetto.
 
Webcam di Felina ore 15:00, a sinistra del giorno sabato 7 a destra di domenica 8 giugno 2025. Si nota chiaramente la variazione dello stato del cielo e conseguentemente il calo della visibilità.
Figura 1:  Webcam di Felina ore 15:00, a sinistra del giorno sabato 7 a destra di domenica 8 giugno 2025. Si nota
chiaramente la variazione dello stato del cielo e conseguentemente il calo della visibilità.

Nell'immagine di sabato si distingue bene il Crinale Appenninico e ai bordi della scena (dove il sole non è più lontano) si vede il classico colore azzurro/blu del cielo. In quella di domenica invece, oltre ad avere un cielo molto più omogeneo grigiastro il Crinale è completamente occultato, la visibilità è calata tanto da distinguere a stento il Ventasso, cima più vicina a Felina rispetto le restanti. Il fenomeno trova riscontro dalla visione satellitare di Fig. 2, che mostra chiaramente l'arrivo di questi fumi in atmosfera nel confronto con il giorno precedente nitido.
 
visione satellitare dell'Italia settentrionale, golfo di genova e Costa Azzurra il 7 gigno a sinistra e l'8 a destra. I fumi sospesi in aria sono particolarmente visibili sulla porzione di mare. Le immagini sono state acquisite nello stessa ora della giornata. Credits to <https://zoom.earth/>
Figura 2: visione satellitare dell'Italia settentrionale, Golfo di Genova e Costa Azzurra il 7 gigno a sinistra e l'8 a destra.
I fumi sospesi in aria sono particolarmente visibili sulla porzione di mare. Le immagini sono state acquisite nella stessa
ora della giornata. Credits to https://zoom.earth/.

La foschia in cielo è dovuta all'accumulo in atmosfera di polveri sottili, i famosi PM, più polveri ci sono e più di questi se ne attivano (aiutati da alti valori di vapor acqueo) e più il cielo sarà grigiastro e si perderà visibilità. Il giorno 7 si aveva un valore (al suolo) di PM10 intorno ai 20μg/m3, analogamente l'8 questo valore non era sensibilmente cambiato, ci si aggirava intorno ai 25μg/m3, oggi 13 giugno questo valore è salito fino a 40-45μg/m(fonte: https://www.arpae.it/it/temi-ambientali/aria/dati-qualita-aria/stazioni-fisse).
Ma stavolta non si tratta di particolato al suolo, la ragione di questo calo di visibilità e cielo opacizzato sono i fumi (in inglese soot) ed in generale i PM negli alti strati della troposfera, dovuti alla combustione di biomasse, più nello specifico ad estesi incendi boschivi in vaste aree del Canada, sparsi ma concentrati prevalentemente nello stato del Saskaton, Manitoba e Territori del Nord-Ovest (regioni centrali del paese), ben visibili nell'immagine in Fig. 3.
 
Dettaglio di alcuni degli incendi più violenti avvenuti. Il rogo maggiore si estende per un fronte di circa 100km.
Figura 3. Dettaglio di alcuni degli incendi più violenti avvenuti. Il rogo maggiore si estende per un fronte di circa 100km.

Quest'anno la stagione degli incendi sembra avere un inizio particolarmente efferato, da inizio maggio (13/05 data dei primi roghi estesi) sono stati attivi circa 200 focolai e molti sono tutt'ora attivi ed incontrollati. Ad ora gli incendi hanno devastato oltre 2.2mln di ettari di bosco, una superficie equivalente a 22.000km2 (la dimensione dell'Emilia-Romagna per intenderci). Gli incendi sono estremamente favoriti dalle condizioni di siccità prolungata e venti intensi e secchi che hanno caratterizzato la regione in questo periodo. I fumi di questi incendi poi vengono spinti da forti correnti convettive, alimentate dal calore rilasciato dalla combustione e raggiungono l'alta troposfera, dove attraverso il movimento delle masse d'aria ed in particolare della corrente a getto sub-polare (un fiume d'aria che scorre ad alta velocità tutt'intorno alla terra) vengono trasportati anche a decine di migliaia di chilometri di distanza, come è successo in questa occasione e ben mostrato da Fig.4.
 
visione satellitare di America settentrionale ed Europa occidentale in data 29 maggio 2025: in azzurro il percorso della corrente a getto sub-polare, in marrone la fascia di fumi trasportati dal Canada verso Ovest attraverso il Jet stream,  credits to <https://zoom.earth/>
Figura 4: visione satellitare di America settentrionale ed Europa occidentale in data 29 maggio 2025: in azzurro il percorso della corrente a getto sub-polare, in marrone la fascia di fumi trasportati dal Canada verso Ovest attraverso il Jet stream,  credits to https://zoom.earth/.

Quando gli incendi sono estesi questi fumi possono dare origine alla formazione di pyrocumuli, che possono arrivare a perforare la tropopausa ed entrare in stratosfera, dove, oltre a diffondersi come inquinanti a livello globale hanno un'azione refrigerante da un punto di vista climatico in quanto riflettono parte dei raggi solari in ingresso. I pyrocumuli sono cumulonembi particolarmente asciutti in termini di contenuto di acqua ma estremamente carichi elettricamente ed in grado di generare fulminazioni importanti capaci di dare vita ad altri focolai più che di estinguere quelli che li hanno generati, essendo spesso controvento.
 
Questo tipo di eventi non sono una novità, sono già avvenuti in passato ed è "normale" che avvengano. Tuttavia la frequenza con cui questi fenomeni capitano e le estensioni che arrivano a raggiungere sono favoriti da una temperatura media globale in crescita, che porta tra le altre cose a periodi siccitosi più persistenti e più marcati.

Autore: Alessandro Montanarini - Fisico del Sistema Terra
 



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