• Clima

02-10-2012, 10:45

La seconda estate più calda degli ultimi due secoli

Tre mesi in balia dell'anticiclone africano. Origine e conseguenze.

L’estate 2012 si colloca al secondo posto tra le estati più calde degli ultimi due secoli. Dall’analisi delle lunghe serie storiche prodotte dagli osservatori di Bologna (1813-2012) e Mantova (1828-2012) emerge chiaramente la forte anomalia rappresentata dal trimestre appena trascorso (Grafico 1).
Solo nell’estate 2003 le temperature furono più elevate. In quel caso inoltre il caldo anomalo interessò un’area ben più vasta d’Europa.

Grafico 1: andamento delle temperature estive dal 1951 al 2012
registrato dagli osservatori di Bologna, Mantova e Mt. Cimone

Origine
Il lungo periodo caldo e siccitoso è stato generato da ripetute rimonte anticicloniche di matrice nord-africana a loro volta favorite dall’approfondirsi di saccature in sede nord-atlantica (Fig. 1 e 2

Fig.1: altez. geopot. a 500 hPa, media tra 15/6 e 25/8 ad un’area depressionaria sul Nord Atlantico si contrappone un promontorio anticiclonico di matrice nord-africana

Fig.2: anom. di temp. a 850 hPa, media tra 15/6 e 20/8
l’azione delle due strutture bariche richiama aria decisamente calda dalle latitudini più meridionali verso la nostra penisola

Da un’analisi più approfondita emerge che la nostra calda estate è figlia di due forti anomalie bariche, una positiva (pressione sopra la media) sulla Groenlandia e una negativa (pressione sotto la norma) ad Ovest della Gran Bretagna (Fig.3). Questa distribuzione delle anomalie di pressione ha caratterizzato la maggior parte delle stagioni estive dal 1998 ad oggi (Fig.4) amplificando, a livello locale, il riscaldamento globale.

Fig.3: anomalia di altezza geopotenziale a 500hPa
media tra 15 giugno e 25 agosto 2012
Fig.4: anomalia di altezza geopotenziale a 500hPa
media trimestre estivo  1998-2011


Considerazioni sull'andamento delle temperature
Dal 1981 al 1998 le temperature estive, come quelle annuali, sono costantemente aumentate. Ma dal 1998 al 2011 la situazione si è stabilizzata, e questo a dispetto del forte aumento di CO2 avvenuto negli stessi anni. 


Grafico 2: andamento delle temperature annuali dal 1951 al 2011
registrato dagli osservatori di Bologna, Mantova e Mt. Cimone

Tale andamento è in linea con quello espresso dalle temperature globali, anch’esse sostanzialmente stazionarie dopo aver raggiunto il picco massimo nell’ormai lontano 1998.


Grafico 3: confronto tra temperatura globale (fonte CRU) e media delle serie storiche locali:
scarto dalla media 1951-1980 più forte per le temperature locali,
ma andamento analogo, con stazionarietà dopo il 1998.


Autore: Andrea Bertolini
 



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