RISPETTIAMO LE REGOLE DELLA ZONA ROSSA
La settimana appena trascorsa è stata caratterizzata da una situazione molto simile alla settimana precedente. Le temperature minime a 1800m sono sempre state decisamente sottozero e le massime 1-2 gradi positivi. Tra ieri ed oggi, venerdì 19, si sono verificati anche rovesci nevosi con piccoli accumuli. Nelle ore centrali del giorno si registra infatti attività convettiva cumuliforme tipica della primavera, con abbassamento della quota delle nuvole al di sotto delle cime.
Il calo termico determinato dall’ondata di aria artica in corso raggiungerà il suo picco nella notte tra sabato e domenica, con temperature minime intorno a -10°C lungo il crinale.
Sabato è atteso un modesto peggioramento fra pomeriggio e sera con rovesci nevosi più diffusi, che però non genereranno particolari depositi se non nei canali sottovento al Nord Est. Per tutto il fine settimana il vento di bora sferzerà l’Appennino con raffiche fino a 80-90 kmh sul Crinale.
Le restrizioni della zona rossa hanno impedito osservazioni e ricognizioni dirette. Certamente nei pendii a Nord il ghiaccio è particolarmente compatto e il suo forte riflesso con il sole di mezzogiorno è ben visibile anche dalla pianura.
Le condizioni della neve non sono particolarmente cambiate nel corso della settimana, lo scioglimento della neve è fortemente rallentato, se non arrestato, come si può ben vedere dalle webcam del rifugio Battisti. In diverse creste e su alcuni pendii esposti a mezzogiorno, la neve è scomparsa ma poco lontano si possono trovare grandi accumuli e alte cornici da vento; la situazione è quindi molto variabile ed occorre una attenta valutazione locale.
Importante: con le condizioni di ghiaccio attuali è assolutamente necessario essere completamente consapevoli della situazione ed avere un equipaggiamento completo di ramponi, piccozza e casco.
In allegato il bollettino valanghe di oggi venerdì 19 marzo (click sull'immagine) e la guida alla sua lettura.
Una raccomandazione generale: prima di un'eventuale escursione occorre sempre leggere il bollettino valanghe.