Per pianificare una gita in montagna, è molto importante sapere cosa è successo nei giorni precedenti.
Un’area anticiclonica centrata sulla Scandinavia convoglia aria artica continentale verso la nostra regione: freddi venti nord-orientali sferzano il crinale.
Negli ultimi giorni le temperature a 1800 m sono state sempre sottozero, la neve è dura e sono frequenti lastre di ghiaccio vivo o tratti di neve polverosa spostata dal vento. Nei pendii esposti a sud, la neve è praticamente scomparsa, mentre nei canali a nord sono presenti vecchi accumuli.
Su tutti i pendii fuori dal bosco sono sempre necessarie attrezzature alpinistiche, con ramponi, piccozza e casco. Situazione non adatta allo scialpinismo o all’escursionismo con ciaspole nei pendii ripidi. Osservate attentamente il pendio per comprendere la dinamica di trasformazione della neve.
Sabato poco nuvoloso con temperature molto basse, -6/-8°C a 1800 m; venti forti da Nord-Est fino a 60 km/h. Sviluppo di nubi cumuliformi a metà giornata.
Domenica poco nuvoloso con sviluppo di nubi cumuliformi a metà giornata, ancora freddo e venti forti da Nord-Est fino a 50-60 km/h.
Con queste temperature, il raffreddamento da vento (windchill) sarà molto intenso: le temperature percepite saranno di -15, -20 gradi!
Lo zero termico sarà posizionato a 1000-1200 m.
Importante: il bollettino valanghe deve essere letto prima di ogni escursione in quota. Raccomandiamo di avere un equipaggiamento completo di ramponi, piccozza, casco, oltre che del dispositivo Artva con pala e sonda.
In allegato il bollettino valanghe di oggi venerdì 4 marzo (click sull'immagine) e la guida alla sua lettura.

Fonte MeteoMont